La normativa regionale

I vantaggi dell'apprendistato

Da sempre l'apprendistato rappresenta una forma contrattuale particolarmente vantaggiosa per le imprese: al fine di favorire l'inserimento dei giovani nel mercato del lavoro, sono stati previsti degli incentivi che, per chiarezza di esposizione possono essere così elencati:

Benefici contributivi

I Benefici contributi secondo l’art 1 co.773 L. 296/2033 per le assunzioni con contratto di apprendistato a decorrere dal 1 gennaio 2007 sono:
Per le azienda con più di 10 dipendenti una contribuzione a carico dei datori di lavoro pari al 10% della retribuzione imponibile
Per le aziende con meno di 10 dipendenti una contribuzione a carico dei datori di lavoro pari al:

  • 1.5% per il 1° anno
  • 3%    per il 2° anno
  • 10% per i restanti anni successivi mal secondo

La legge di stabilità 183/2011 ha previsto per i contratti di apprendistato con decorrenza 1° gennaio 2013 una diversa distribuzione dei benefici contributivi di seguito

  • Per le azienda con più di 9 dipendenti la contribuzione a carico dei datori di lavoro è pari al 10% della retribuzione imponibile alla quale si aggiunge l’1.31% (quota ASPI).
  • Per le aziende con meno di 10 dipendenti (pari o inferiori a 9) la contribuzione a carico del datore di lavoro è pari all'1,31% quota ASPI per i primi tre anni fino al 31/12/2016 (art. 22 L. 183/11).

L'agevolazione compete anche all'apprendista. La quota contributiva a suo carico sarà del 5,84% a differenza dei lavoratori dipendenti a tempo indeterminato e/o determinato che versano il 9,19%.

Benefici economici
L’art. 53 del D.Lgs  276/2003 prevede che il lavoratore assunto con contratto di apprendistato può essere inquadrato per tutta la durata del rapporto e fino alla trasformazione sino a due livelli retributivi inferiori.

Benefici fiscali
L’ art. 11 co. 1 lett. a) D.Lgs 446/97 sancisce che il costo degli apprendisti è escluso dalla base per il calcolo dell’IRAP. 
 
Benefici normativi
I lavoratori assunti con contratto di apprendistato non rientrano nella base di calcolo per l’applicazione di particolari istituti previsti dalla legge o dalla contrattazione collettiva: in particolare al computo dell’aliquota dei disabili, prevista dalla legge n. 68/1999 essi non sono presi in considerazione.
Un ulteriore incentivo di natura normativa è da considerarsi quello offerto dal Ministero del Lavoro circa il limite massimo di età entro il quale si può assumere con contratto di apprendistato: esso è fissato in 29 anni e 364 giorni (e non al compimento del ventinovesimo anno di età), così che un contratto di apprendistato può iniziare anche nell’anno del trentesimo anno di età e concludersi dopo tre anni.
 
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